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ATTENZIONE
: la seguente sezione contiene contenuti ironici e sarcastici, la pubblichiamo sicuri che saprete apprezzare l'ironia contenuta!

Ringrazio i soci intervenuti ad animare i tavoli da gioco in occasione della Festa del Nocciolino (evento che tutta l'Europa ci invidia...) e Gabriella per averci prestato uno tavoli che abbiamo usato per i giochi.

La giornata e' trascorsa bene, con un sole notevole che ha cucinato la nuca di Mr. Head e anche la mia; i bambini sono stati tanti, qualcuno e' tornato piu' volte (a volte ho capito le ragioni di Erode, ma comunque...) e altri hanno quasi pianto al richiamo genitoriale ("Luca, vieni subito, adesso si va a casa!").
Egon assicura che i giochi sono stati buoni catalizzatori per avere una donazione per la Fondazione.

Le cose memorabili sono state (nota bene: sono tutte commentate in modo politicamente scorretto; chi non approva, ne eviti la lettura):
  • Un bocia che inventa la versione PitchOvercraft, spingendo le macchinine con la pompa per i palloncini (eletto ingegnere dell'anno; Pardo non morire d'invidia).
  • Un "bocia" di 12 o 13 anni umiliato a PitchCar dal fratellino di 8 o 9 anni.
  • Lo stesso "bocia" che tocca la pista (nera, di masonite, sotto il sole) e quindi urla; non convinto, ci riprova e urla di nuovo (ma come hai fatto ad arrivare a 13 anni?).
  • Lo stesso "bocia" che, dopo la quarta umiliazione, impone al fratellino d'andare a casa, anche con maggiore imperiosita' di un genitore.
  • Due bocia (questa volta veri) che, mangiando il ghiacciolo rigorosamente tenuto con due mani di cui quella per giocare intorno al ghiaccio, al proprio turno lasciano una bella lumacata sulla pista (Erode mon amour...).
  • Gli stessi bocia che provvedono a far cascare pezzi di ghiacciolo sul tavolo da gioco (il sole era lo stesso della nuca di Mr. Head, Erode e' sempre quello di prima).
  • I genitori degli stessi bocia (a cui sinceramente toglierei la patria/matria potestà) che, oltre a non tenere i bocia lontani dal tavolo da gioco fino a ghiacciolo completamente mangiato, si ergono a grandi allenatori di PitchCar ("ma nooooo, devi tirare dritto", "ma daiiiiii, gira il polso", "ma sei addormentataaaaa"), salvo poi fischiettare guardando altrove al mio invito a giocare con una propria macchinina.
  • Partita con 6 bambini (glomm): un bimbetto dice a un altro: "aspetta, bambino, non tocca a te, tocca a me, prima devi far tirare a chi tocca, hai capito bambino, per favore". Toccava a un altro ancora.
  • Stessa partita, scelto il colore, tutti i bambini portano la mano con la macchinina sulla partenza urlando "IO PRIMO", "IO PARTO PER PRIMO" (a volte capisco anche le ragioni della Franzoni...).
  • Eddy, gia' fan del Pozzo di San Patrizio, che si baccaglia le ragazze del banchetto con disegni di romantiche farfalle ritratte di profilo (memorabile fino a un certo punto, ma Eddy e' simpatico, impossibile non nominarlo).
  • Me stesso che svengo sulla panchina durante una sessione di Paroliere a voce (chiedere a Leannan su questa modalita' di gioco).
  • Leannan con lo sguardo autoipnotizzato mentre osserva due bimbette giocare a Blockus con un solo criterio: quello estetico-cromatico.
  • Mr. Head che balla al suono delle bande jazz.
  • Egon che rinuncia alle donazioni del 99,99% dei tifosi calcistici, cioe' di tutti i non interisti, mentre lui festeggia tatuandosi "forza inter" sulle guance.

A cura di Milo Greenbottle


P.S. il ringraziamento a Gabriella per il prestito del tavolo è esente da ironia, perché il prestito c'è effettivamente stato ed è stato veramnte prezioso!