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Al Cinema... (Alexander)

domenica 23 gennaio 2005, 22:55:26

Sono andata a vedere Alexander con alcuni membri (... :D ...) di questa associazione...
E' strafichissssssssimo!!!

1- Il bel Colin biondo
2- La dolcissima storia d'amore fra il nostro eroe e la rockstar Efestione
3- I sexxxyssimi generali di Alex
4- Quello spettacolo vivente di Angelina Jolie
5- La grandezza e l'attualità  della storia
Ecco una lista di ottimi motivi per andare a vederlo!

Anche se Tam non è d'accordo...
:ko:

domenica 23 gennaio 2005, 23:49:01

A parte angelina Jolie (e non sto parlando delle doti di recitazione :great: ) mi trovo d'accordo con Tam, direi che non lo considero il filmone dell'anno :P

lunedì 24 gennaio 2005, 00:37:09

Perdonami Milady se mi sono permesso di modificare il titolo della discussione, ma visto che in questa sezione spero che si posteranno molti commenti di film risulterà  molto più comodo avere titoli esplicativi ;)

Anche se Tam non è d'accordo...

In effetti non l'ho trovato particolarmente significativo. La parte decisamente più accattivante è stata la storia d'amore tra Efestione e Alessandro (veramente realizzata bene), ma per me una sola storia d'amore non risolleva le sorti di un film di questo tipo. Ho trovato poco delineati Alessandro e soprattutto Filippo, le battaglie erano decisamente scadentie, e il ricorso ai sottotitoli in alcuni casi quasi patetico :ko: :ko:.

In effetti però Angelina non è stata niente male... :D :D Così come la moglie di Alessandro... :D :D

In definitiva Alexander per me ha degli spunti bellissimi, ma una realizzazione in molti punti veramente opinabile, realizzazione che inficia la qualità  globale del film. Ma quesao è chiaramente solo una mia opinione, contrastante con quella della sempre focosa Milady [:S] ;) :)
(PS: focosa per la passione della storia d'Amore nel film... :D )

lunedì 24 gennaio 2005, 00:45:55

Allora spiegatevi, il film merita solamente per la Jolie e la moglie di Alessandro e che tutto il film è basato su una storia d'amore....
Ma Alessandro è uno dei migliori strateghi di tutta la storia e da quello che ho capito tutte le sue battaglie sono state messe in secondo piano?
Se questo è vero gli americani hanno distrutto un altro mito :ko:

lunedì 24 gennaio 2005, 02:10:15

No, no.

Innanzitutto la storia d'amore è tra alessandro e il suo Amato Efestione e non con la moglie (solo bella come attrice, e tra l'altro particolarmente quando è poco vestita). Le battaglie hanno la giusta importanza e ve n'è una delineata in particolare, ma questa stessa secondo me è rappresentata male e in maniera confusionaria. Ma non voglio andare troppo oltre per rispetto di che volesse andarlo a vedrere ;)

lunedì 24 gennaio 2005, 12:28:39

No...non è il film dell'anno...(ma poi di quale anno?)...ha alcuni difetti...
Però credo che la grandezza di Ale sia restituita in pieno, contornata da tutti i dubbi e le incertezze che fanno di lui un essere umanissimo nella sua semidivinità ...:P
E poi, ma qui aspetterei il parere di Amber, la fotografia è davvero spettacolare e le musiche sono eccellenti...
In ogni caso, fosse anche solo per una questione di principio, premiamo Oliver Stone (alla faccia di Peterson, il regista di Troy [|(] ) per l'onestà  intellettuale con cui ha dipinto il nostro eroe...
E non mi riferisco solo alla storia gay ( :D evviva!!! :D ) ma anche alla precisa storicità  dei fatti...

giovedì 27 gennaio 2005, 14:30:30

Questa è la recensione + furba che ho trovato...
Secondo me coglie perfettamente nel segno...
Non a caso la firma è una garanzia...i giornalisti di spettacolo e musica del Corrire secondo me sono i migliori!

"Che 'Alexander' di Oliver Stone sia un pasticcio è cosa nota,
come il fatto che farà  fatica al box office, vedi nella
puritana America. Peccato, perché è un film forse sbagliato,
ma con genio, per eccesso, da non confondersi col computer
kitsch di 'Troy'. Nel raccontare infanzia e adolescenza del
guerriero che a 25 anni si era impadronito del 90% delmondo
conosciuto, Stone inquadra il privato e soffre. Pur con due
strepitose scene di battaglia che partono astratte e finiscono
atroci, quella a Gaugamela dove Alessandro con i suoi (in
tacchi a spillo?) vinse il persiano Dario e quella indiana con
gli elefanti virata in rosso psichedelico, la storia è
clamorosamente freudiana, col super io presso Zeus e
nell'Iliade di Achille e riferimenti non casuali ai grandi
mammoni, Edipo e Amleto. (...) La morte dell'amico, fra
broccati viziosi, è un pezzo da 'Signora delle camelie' in
scenografia scaligera da Wallman, una follia visiva: si
possono chiamare testimoni 'La cena delle beffe' di Benelli e
'Chant d'amour' di Genet. Peccato che la verbosità 
dell'impianto rallenti il decorso visionario, per colpa di
Hopkins che parla senza freno. Farrell, con l'aria un po'
catatonica, è prodigioso, un Magnum introverso
indimenticabile. Così tutto l'impianto dell'affascinante
colosso gayo in 2 ore e 53' , in cui c'è di tutto, di più e
troppo, anche un coraggio sadomaso di energica sincerità  che
stupisce Hollywood abbia permesso." (MaurizioPorro, 'Corriere
della Sera', 15 gennaio 2005)
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